Lucariello, il nome d'arte di Luca Caiazzo, è un rapper italiano nato a Napoli il 9 giugno 1977, attivo dalla metà degli anni novanta.
Primi anni
Proveniente da Scampia, Lucariello inizia la sua carriera come DJ e rapper all'età di 16 anni, esibendosi in locali e centri sociali. Nel 1995 conduce un programma radiofonico dedicato all'hip hop su una radio locale. L'anno successivo, fonda il collettivo Clan Vesuvio insieme al beatmaker Peppe 'O Red, e pochi mesi dopo pubblicano l'album Spaccanapoli, che vede la partecipazione di vari artisti hip hop napoletani, tra cui il duo Co'Sang.
Nel 1999, Lucariello pubblica l'EP Malafemmena, contenente cinque brani, e una versione lo-fi di una canzone di Totò. Insieme a Peppe 'O Red e al percussionista Ciccio Merolla, realizza un progetto live chiamato V7, ispirato a una vecchia linea di autobus di Napoli. Durante questo periodo, collabora frequentemente con il DJ Stefano Miele.
Nella primavera del 2003, viene invitato dagli Almamegretta a partecipare al loro album Sciuoglie 'e cane, in cui Lucariello firma nove tracce. Questa collaborazione con il gruppo napoletano prosegue, portando alla realizzazione di quattro album e oltre 200 concerti in Italia e in Europa, fino alla conclusione della partnership nell'autunno del 2008.
Carriera solista
Nel 2007, Lucariello intraprende un percorso da solista, facilitato dall'incontro con Stefano "D.RaD" Facchielli, che lo introduce nel mondo della musica elettronica e del dub. Il suo primo album da solista, Quiet, co-prodotto con il giapponese Taketo Gohara, include nove brani hip hop realizzati con strumenti acustici ed elettronici e testi in dialetto. Da quest'album vengono estratti due singoli: "Love Song", diretto da Tak Kuroha, e "Pistole, puttane e coca cola", diretto da Claudio D'Avascio.
Sempre nel 2007, collabora con il maestro Ezio Bosso per il brano "Cappotto di legno", ispirato alla storia di Roberto Saviano, autore di Gomorra. In questo pezzo, Lucariello immagina l'omicidio dello scrittore dal punto di vista di un killer, utilizzando campionamenti della voce di Nicola Schiavone, padre del boss della camorra Francesco Schiavone, che lo definisce "un pagliaccio, un buffone." Lucariello è invitato da Michele Santoro a partecipare alla puntata del 24 aprile 2008 di Annozero su Rai 2, insieme a Roberto Saviano.
Lucariello prosegue il suo impegno sociale attraverso il progetto Poetica da Combattimento, combinando musica, teatro e visual art per utilizzare l'arte come mezzo di lotta contro le mafie. Inoltre, lavora con gli studenti nelle scuole della periferia di Napoli tramite il progetto Veleno Fertile.
Il 26 aprile 2011, pubblica il suo secondo album, I nuovi mille, parte di un progetto omonimo realizzato in collaborazione con la Rai per celebrare i 150 anni dell'unità d'Italia e con la Sugar Music di Caterina Caselli. I proventi dell'album sono destinati alla Fondazione POL.I.S, che supporta le vittime innocenti della criminalità e promuove progetti di lotta alla criminalità, tra cui la creazione di una radio libera. La title track, scritta da Lucariello, Vittorio Cosma e Giuliano Sangiorgi dei Negramaro, diventa la sigla del programma di Rai 2 I nuovi mille, condotto da Federica Cellini. Nello stesso anno, partecipa al concerto del primo maggio a Roma, dove esegue tre brani: una versione a cappella di "Cappotto di legno," "Fertile," e "I nuovi mille." A giugno, inizia un tour negli spazi confiscati alla criminalità in collaborazione con Libera.
Nel novembre 2012, pubblica in modo indipendente il videoclip di "Io e te," diretto da Gaetano Acunzo. Questo singolo anticipa l'uscita dell'album CMNF8, pubblicato il 15 aprile attraverso Vesuvio Records. Nello stesso periodo, esce "Democratica violenza," un brano che narra la storia di un ragazzo assassinato in un commissariato, dedicato alle vicende di Federico Aldrovandi, Stefano Cucchi e Giuseppe Uva.
Nel 2014, scrive e interpreta "Nuje vulimme 'na speranza," in collaborazione con il rapper Ntò, che diventa la sigla finale della serie televisiva Gomorra. L'anno successivo, collabora con il compositore Paolo Buonvino per il brano "Miettice 'a faccia," che diventa sigla della serie Sotto copertura. Sempre nel 2015, pubblica il singolo "Senza peccato," prodotto da D-Ross e accompagnato da un videoclip diretto da Johnny Dama, che include un cameo dell'attore Fortunato Cerlino, noto per il suo ruolo di Pietro Savastano in Gomorra. Nel corso di quest'anno, inizia anche a collaborare con il rapper Fabri Fibra, contribuendo allo skit della title track del suo album Squallor, e realizzando insieme il singolo "Vittoria."
Nel 2016, partecipa al talent show Tú sí que vales con il brano provocatorio "Guagliùn 'e miez 'a via." Tra il 2015 e il 2017, pubblica una serie di singoli e videoclip che culminano nell'album Il vangelo secondo Lucariello.
Nel 2021, rilascia l'EP Napoli C.le/Düsseldorf, frutto della collaborazione con Raiz, che include il brano "Aria," utilizzato nella prima puntata dell'ultima stagione di Gomorra - La serie.