Nel 1986, Massimo Caprotti formò la sua prima band insieme a Daniele Simone, tastierista, Leonardo Salmieri al basso, Piergiorgio Alimandi alla chitarra e Giorgio Antichi alla batteria. Questo gruppo, noto come "The Misfits," prese il nome da una serie televisiva fantasy dell'epoca e iniziò a comporre i suoi primi brani, tra cui "Frances," "Boxe," e "Col sole negli occhi." Nel 1988, la band firmò il suo primo contratto con un'etichetta indipendente di Milano per un 45 giri intitolato “Rabbia,” un brano FunkyRockBlues prodotto da Massimo Morini (Buio Pesto), che organizzò diversi eventi per la band. Durante questo periodo, la formazione subì alcuni cambiamenti, con Umberto Gerosa alle tastiere e Massimo Massari alla batteria.
Dopo un paio d'anni di esperienze varie e continue evoluzioni, Massimo, insieme a Piergiorgio Alimandi e i nuovi membri Daniel Passano (batteria), Matteo Nahum (tastiere) e Marco Mugnoli (basso), riformò la band con un nuovo nome: "The Griffin's," ispirato a un nemico dell'Uomo Ragno, un fumetto di cui Massimo era appassionato. Nel 1991, pubblicarono il loro primo demo, “Il Viaggio,” registrato negli studi di Beppe Quirici e Sergio Barlozzi, noti per collaborazioni con artisti come Ivano Fossati e New Trolls. Da questa esperienza emersero brani significativi come “L'airone” e “La rosa blu.” La formazione cambiò nuovamente con il ritorno di Leo e Daniele, e l'arrivo di Alessio Siena, un chitarrista eclettico che prese il posto di Massimo alla chitarra, liberando quest'ultimo per le sue performance vocali.
Il sound della band si evolse, caratterizzandosi per un Rock Italiano che spaziava dal Funk al Folk, dall'Hard al Prog. Dopo sei anni intensi di concerti e partecipazioni a eventi come Rock Targato Italia e San Remo Rock, la band si sciolse. Fu in questo periodo che Massimo adottò il nome d'arte Griffin. Forte dell'esperienza accumulata, Griffin decise di lavorare su un progetto discografico serio, riunendo musicisti con cui aveva suonato in precedenza: Alessio Siena (chitarra elettrica e acustica), Pier Giorgio Alimandi (chitarra elettrica), Leonardo Salmieri (basso) e Antonio Abis (batteria). Iniziò così il progetto “Musica Urbana,” un album composto da dieci brani di generi diversi, ma uniti da un buon sound.
Dopo diverse prove, nel 1997 il primo demo fu registrato all'Orange Studio dei fratelli Aldo e Vittorio De Scalzi. Nonostante vari invii a case discografiche e produttori, fu Roberto “Il Mac” Maccagno, proprietario dello studio di registrazione REM di Brà, a rispondere positivamente. Griffin, insieme ai suoi musicisti, iniziò a lavorare intensamente per due settimane, sotto la direzione di Gianni “Giallino” Vallino, che riuscì a tirare fuori il meglio dalla band. Tra i brani più significativi di questo lavoro vi furono “Mezzanotte,” “Nebbia tra l'aurora,” “Vita” e “Bianco e Nero,” ma “L'Airone” si distinse per il suo richiamo al Rock Progressivo Italiano.
Nonostante la preparazione del disco, l'interesse della RTI Music e la produzione di Franz Di Cioccio (PFM) ritardarono la pubblicazione dell'album, ma non l'attività live della band, che subì nuovi cambiamenti di formazione. Con Valerio “Caio” Corsi (batteria), Andrea Pozzo (chitarra) e Paolo “Jamirochick” Piccardo (tastiere), la band trovò il giusto groove per affrontare importanti palchi e apparizioni radiofoniche e televisive. Tuttavia, a causa della chiusura della RTI Music, il disco non venne pubblicato e la band affrontò una nuova pausa nel 2001.
Dopo alcuni anni di lontananza, nel 2005 Griffin tornò a esibirsi dal vivo, a volte in duo con Alessio Siena e altre volte con una band di sette elementi. Durante questo periodo, fu finalmente pubblicato “Musica Urbana” in auto-produzione e in edizione limitata. Circa nel 2008, Massimo e Daniel Passano formarono un duo, animando le serate della riviera ligure e piemontese, e collaborando con una scuola di ballo per realizzare eventi teatrali e un CD di beneficenza per il terremoto di Haiti.
Nel 2010, dopo l'uscita di Daniel per motivi lavorativi, Massimo continuò da solo, collaborando anche con organizzatori di eventi per spettacoli teatrali. Negli anni successivi, tornò a scrivere nuovi brani, più intimi, collaborando con poeti locali e artisti genovesi, tra cui Lucio Aracri, con il quale scrisse “Un natale diverso” durante la pandemia. Nel 2020, Massimo divenne cantante del gruppo Latin Italy, e nel 2022 si unì al gruppo Beef Folk. Attualmente, sta lavorando a un nuovo progetto musicale.